Una poltrona (verde) per Todisco

Mentre le toghe più scintillanti d’Italia si buttano in politica c’è un magistrato, a Taranto, che (ancora) non ha deciso di candidarsi. Ma troverebbe la propria casa ideale tra i Verdi o tra i militanti vendoliani di Sel. E’ Patrizia Todisco, magistrato della procura di Taranto, che ha presentato alla Corte costituzionale un ricorso per conflitto di attribuzione fra poteri dello stato contro il decreto legge del governo che legifera sui temi ambientali, consentendo all’Ilva di operare con i suoi altiforni a condizione che rispetti le nuove regole che esso stabilisce.
11 AGO 20
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Mentre le toghe più scintillanti d’Italia si buttano in politica c’è un magistrato, a Taranto, che (ancora) non ha deciso di candidarsi. Ma troverebbe la propria casa ideale tra i Verdi o tra i militanti vendoliani di Sel. E’ Patrizia Todisco, magistrato della procura di Taranto, che ha presentato alla Corte costituzionale un ricorso per conflitto di attribuzione fra poteri dello stato contro il decreto legge del governo che legifera sui temi ambientali, consentendo all’Ilva di operare con i suoi altiforni a condizione che rispetti le nuove regole che esso stabilisce. La procura solleva il conflitto con l’argomento secondo cui questo decreto, convertito in legge il 20 dicembre scorso, ostacola l’azione penale dell’autorità giudiziaria tarantina riguardante la reiterazione del reato di disastro ambientale.
Ieri il Il procuratore capo della Repubblica di Taranto, Franco Sebastio, ha spiegato che non c’è “nessuno scontro” ma viene chiesto che si faccia chiarezza. Normalmente i magistrati nel perseguire i reati applicano le leggi penali vigenti che definiscono ciò che è lecito o illecito. Nel caso specifico è il decreto “salva Ilva” che stabilisce cos’è il disastro ambientale. Prima la procura di Taranto poteva ritenere che fossero reato certi comportamenti dell’Ilva (non lo erano per il ministero dell’Ambiente). La nuova legge chiarisce quali sono, purché svolti con le cautele che essa dispone, e non lo sono. E anzi concorrono a ridurre i danni di precedenti reati, perché il risanamento è più facile se gli altiforni producono anziché abbandonarli. Forse Todisco si arroga il potere di stabilire cosa sia reato esautorando il Parlamento in un settore in affanno come la siderurgia.